Account-Based Marketing (ABM) nel marketing B2B: che cos’è ed esempi

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Account-Based Marketing (ABM) nel marketing B2B: che cos'è ed esempi

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Negli ultimi anni si è diffuso un approccio al marketing B2B, basato sulla qualità delle opportunità piuttosto che sulla quantità dei contatti generati. Questo approccio prende il nome di Account-Based Marketing (ABM) e consente alle aziende di concentrare risorse, tempo e investimenti sugli account con il più alto potenziale di conversione.

L’acquisizione di nuovi clienti nel mercato B2B, infatti, è diventata sempre più complessa. I processi decisionali coinvolgono più figure aziendali, i cicli di vendita si allungano e le aziende devono confrontarsi con una concorrenza sempre più agguerrita. In questo scenario, affidarsi esclusivamente a strategie di marketing orientate ai grandi volumi di lead non sempre rappresenta la scelta più efficace.

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Account-Based Marketing (ABM): che cos’è e perché è importante nel marketing B2B

L’Account-Based Marketing (ABM) è una strategia che consiste nell’identificare un gruppo selezionato di aziende considerate particolarmente interessanti per il proprio business e sviluppare attività di marketing e vendita personalizzate per coinvolgerle.

A differenza delle strategie tradizionali, che puntano a generare il maggior numero possibile di lead per poi qualificarli nel tempo, l’ABM parte da un principio opposto: prima si individuano gli account ideali e successivamente si costruiscono campagne specifiche per raggiungerli.

L’ABM permette quindi di sviluppare una comunicazione mirata verso tutti gli stakeholder coinvolti, aumentando le probabilità di instaurare relazioni solide e di trasformare gli account selezionati in clienti.

Inoltre, la crescente disponibilità di dati, CRM avanzati e piattaforme professionali come LinkedIn ha reso l’Account-Based Marketing uno strumento sempre più accessibile anche alle piccole e medie imprese che operano nel settore B2B e desiderano ottimizzare il proprio processo di acquisizione clienti.

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I vantaggi dell’Account-Based Marketing (ABM)

L’Account-Based Marketing rappresenta una delle strategie più efficaci per le aziende B2B che desiderano concentrare i propri sforzi sugli account con il più alto potenziale di conversione, di modo da concentrare i propri sforzi su poche aziende dall’alto valore commerciale. Questo porta con sé una serie di benefici aziendali. 

In particolare, i principali vantaggi dell’Account-Based Marketing sono:

  • Massimo allineamento tra vendite e marketing: elimina i silos aziendali, permettendo ai due team di lavorare su obiettivi condivisi, metriche comuni e strategie coordinate rivolte agli stessi account target.
  • Personalizzazione estrema: contenuti, campagne e attività di contatto vengono costruiti su misura in base alle esigenze, alle problematiche e agli obiettivi specifici delle aziende selezionate.
  • Riduzione dei cicli di vendita: coinvolgendo fin dall’inizio tutti gli stakeholder coinvolti nel processo decisionale, è possibile accelerare le trattative e arrivare più rapidamente alla chiusura dell’accordo.
  • Incremento del Customer Lifetime Value (CLV): una relazione più stretta e personalizzata favorisce la fidelizzazione dei clienti e crea maggiori opportunità di up-selling e cross-selling nel tempo.
  • Misurabilità più precisa dei risultati: lavorando su un numero limitato di account strategici, diventa più semplice monitorare le performance, tracciare il ROI e valutare l’efficacia delle singole attività intraprese.

Per queste ragioni, l’ABM viene oggi considerato una delle metodologie più efficaci per le aziende B2B che puntano a sviluppare relazioni di lungo periodo con clienti ad alto valore e a massimizzare il ritorno sugli investimenti marketing e commerciali.

Account-Based Marketing (ABM) vs inbound marketing: quali sono le differenze?

Spesso l’inbound marketing e l’Account-Based Marketing vengono viste come strategie in contrapposizione. In realtà si tratta di due facce della stessa medaglia che, tuttavia, presentano alcune differenze rilevanti: 

  • RAGGIO DI AZIONE: l’Inbound “pesca a strascico”, perché punta a generare molti lead qualificati partendo da buyer personas e contenuti scalabili. L’ABM usa invece la “fiocina”, ovvero, seleziona pochi account strategici, spesso di grandi dimensioni, e concentra su di essi attività altamente personalizzate.
  • TIPOLOGIA DI PUBBLICO: nell’Inbound si lavora su profili ideali, cioè buyer personas costruite sulla base di bisogni, interessi e comportamenti ricorrenti. Nell’Account-Based Marketing si lavora invece su aziende reali, già identificate per nome, settore, dimensione, potenziale commerciale e compatibilità con l’offerta.

Nel B2B questi due approcci possono integrarsi. L’Inbound può aiutare ad aumentare visibilità e autorevolezza, mentre l’ABM può aiutare a selezionare e convertire specifici account di alto valore. 

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Come sfruttare l’Account-Based Marketing (ABM) su LinkedIn: funnel ed esempi

Quando si parla di Account-Based Marketing nel B2B, LinkedIn rappresenta una delle piattaforme più efficaci per individuare, raggiungere e coinvolgere i decision maker aziendali.

La presenza di informazioni professionali dettagliate permette infatti di identificare con precisione le aziende target e le figure coinvolte nei processi di acquisto. Grazie a strumenti avanzati come LinkedIn Sales Navigatore LinkedIn Ads è possibile costruire campagne altamente profilate e sviluppare funnel ABM estremamente efficaci.

Su LinkedIn, infatti, è possibile creare funnel di Account-Based Marketing molto profittevoli. Ecco un esempio di funnel ABM che può essere implementato su LinkedIn:

  • Step 1 – Selezione degli account target: caricando su LinkedIn Campaign Manager una lista di aziende già selezionate, coerenti con l’Ideal Customer Profile. In questo modo gli annunci vengono mostrati solo ai profili professionali più rilevanti all’interno degli account strategici.
  • Step 2 – Awareness ed engagement: tramite l’attivazione di campagne LinkedIn Ads con Single Image Ad, Video Ad, caroselli o infografiche dedicate a problemi specifici del settore, come riduzione dei costi, digitalizzazione dei processi o aumento della produttività. L’obiettivo è far conoscere il brand e iniziare a creare familiarità.
  • Step 3 – Retargeting e considerazione: gli utenti che hanno interagito con i contenuti o visitato il sito tramite LinkedIn Insight Tag vengono coinvolti con campagne più approfondite, ad esempio Lead Gen Form, casi studio, webinar privati, report o inviti a eventi esclusivi.
  • Step 4 – Outreach commerciale: i profili più ingaggiati vengono contattati tramite LinkedIn Sales Navigator, email personalizzate o sequenze multicanale. Il messaggio parte da un’interazione precedente, come il download di un contenuto o la partecipazione a un webinar, risultando più naturale e contestualizzato.
  • Step 5 – Conversione: nella fase finale si propone un’azione concreta, come una demo, un audit gratuito, una consulenza strategica o un’analisi personalizzata. In questo modo il contatto viene accompagnato verso una call commerciale con un percorso coerente e progressivo.

Un funnel di questo tipo consente di trasformare LinkedIn in un canale strategico per la Lead Generation B2B, perché permette di unire precisione del targeting, personalizzazione dei messaggi e continuità nella relazione con gli account più rilevanti.

Se stai cercando un’agenzia in grado di sviluppare strategie di Account-Based Marketing nel B2B realmente orientate ai risultati Zoo Agency può supportarti nell’individuazione degli account più interessanti per il tuo business e nella costruzione di funnel personalizzati basati su LinkedIn, email marketing e attività multicanale integrate.

Contattaci oggi stesso per sviluppare una strategia di ABM per la tua attività e massimizzare le tue opportunità commerciali. 

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Giovanni Saladino

Applico Strategie di Lead Generation B2B 365 giorni l’anno | Ceo di Zoo > Agenzia di Acquisizione B2B con Garanzia contrattuale sui Risultati | Outbound Specialist | Consulente Linkedin | Talent Acquisition Specialist

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