Nel 2026, il LinkedIn Ads ROAS si afferma come uno degli indicatori più rilevanti per valutare l’efficacia delle strategie pubblicitarie nel B2B. I dati più recenti mostrano come la piattaforma continui a consolidare il proprio ruolo nei processi decisionali complessi, dove i risultati non dipendono dalla singola interazione, ma dalla capacità di presidiare l’intero percorso d’acquisto.
In questo contesto, anche la Lead Generation B2B cambia funzione. Non è più sufficiente generare contatti: diventa necessario costruire sistemi in grado di accompagnare l’utente lungo tutte le fasi del funnel. È su questo piano che si muovono realtà specializzate come Zoo Agency, sempre più orientate alla qualità dei lead e alla coerenza tra advertising, contenuti e dati.
LinkedIn Ads ROAS: andamento e crescita nel mercato B2B
Secondo il report pubblicato da Dreamdata, il LinkedIn Ads ROAS ha raggiunto il 121%, in crescita rispetto al 113% registrato nel 2024. Si tratta di un valore superiore al punto di pareggio, particolarmente significativo in un contesto B2B, dove i tempi di conversione sono più lunghi e la misurazione del ritorno sugli investimenti risulta più complessa.
L’analisi si basa su un dataset esteso, che include oltre 66 milioni di sessioni e più di 3,5 milioni di customer journey completi. L’incremento del ROAS non appare come un’anomalia, ma come il risultato di un’evoluzione strutturale delle strategie adottate dalle aziende.
Campagne più mirate, segmentazione avanzata e una gestione più precisa dei dati contribuiscono a migliorare la capacità di intercettare utenti realmente coinvolti nei processi decisionali.
Allocazione dei budget pubblicitari: Meta, Google e LinkedIn a confronto
L’aumento del LinkedIn Ads ROAS si riflette direttamente nelle scelte di investimento. Oggi, LinkedIn assorbe circa il 41% del budget B2B, in crescita rispetto al 39% dell’anno precedente.
Il confronto con l’ecosistema Google evidenzia un aspetto rilevante: sebbene il network mantenga una quota complessiva più elevata, nessun singolo canale riesce a eguagliare il peso specifico di LinkedIn nel contesto B2B. Questo dato suggerisce una progressiva concentrazione degli investimenti verso piattaforme capaci di incidere direttamente sui processi decisionali.
Parallelamente, Meta si mantiene su una quota intorno all’8%, confermando un ruolo più marginale nel B2B, dove la qualità del targeting e il contesto professionale risultano determinanti.
LinkedIn Ads ROAS e customer journey: cicli decisionali più lunghi
Il LinkedIn Ads ROAS è strettamente legato all’evoluzione del customer journey B2B. La durata media del processo di acquisto ha raggiunto i 272 giorni, rispetto ai 211 giorni precedenti.
Circa l’81% del percorso si sviluppa prima dell’interazione diretta con il reparto commerciale. Gli acquirenti operano in autonomia nelle fasi iniziali, consultando contenuti e confrontando soluzioni.
In questo contesto, le campagne LinkedIn Ads assumono un ruolo continuativo. Il supporto di una Agenzia di LinkedIn Ads come Zoo Agency consente di strutturare campagne coerenti con la complessità del funnel, migliorando la qualità delle interazioni e la capacità di incidere sulle decisioni.
L’89,6% dei marketers B2B usa LinkedIn per la lead generation, il 71,3% ottiene risultati
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LinkedIn Ads ROAS lungo il funnel di vendita
L’analisi del LinkedIn Ads ROAS mostra come il contributo della piattaforma non si limiti più alla generazione del lead, ma si estenda alle fasi successive del funnel.
Le sessioni attribuite a LinkedIn rappresentano il 24,2% nella fase MQL, il 30,2% nella fase SQL e il 28,3% nella fase di acquisizione. Questo andamento evidenzia una presenza costante lungo tutto il percorso, con un impatto rilevante anche nelle fasi più avanzate.
Il tempo medio tra la prima interazione e la generazione di ricavi supera i 200 giorni. In questo scenario, visualizzazioni, clic e interazioni diventano indicatori affidabili del potenziale di conversione.
Implicazioni strategiche per il B2B
Il LinkedIn Ads ROAS si consolida come un indicatore chiave per interpretare l’evoluzione del marketing B2B. L’aumento dei tempi di acquisto, il coinvolgimento di più stakeholder e la crescente autonomia degli acquirenti impongono un cambio di approccio.
Le aziende sono chiamate a sviluppare sistemi in grado di sostenere l’intero percorso decisionale, integrando advertising, contenuti e dati. In questo contesto, LinkedIn si distingue per la capacità di operare su più livelli del funnel, contribuendo sia alla generazione della domanda sia alla sua maturazione.
Il ritorno sugli investimenti dipende sempre più dalla coerenza dell’ecosistema di marketing e dalla capacità di mantenere una presenza rilevante lungo tutte le fasi del processo decisionale.

